BORA CHIARA

Mostra di arti visive

A cura di Massimo Premuda



in collaborazione con
: Museo della Bora di Trieste

opere di Nika Furlani, Maria Lupieri, Erik Mavrič, Davide Maria Palusa e Guido Pezzolato

GIOVEDÌ 10 SETTEMBRE 2020 – dalle ore 18:00 alle 20:00

DoubleRoom arti visive, via Canova 9, Trieste
Speed tour ogni 15 minuti, prenotazione in loco.

La bora come specchio dell’animo inquieto e contraddittorio delle popolazioni del nostro territorio in relazione concettuale con le ricerche visive di artisti contemporanei e i pezzi della collezione d’arte del Museo della Bora di Trieste, con la collaborazione di Rino Lombardi.
La mostra presenta cinque artisti italiani e sloveni che guardano contemporaneamente al bel tempo dopo la tempesta, ma che raccontano anche tutto lo scompiglio, così ricco di vita, che investe il Golfo di Trieste. In mostra dunque tre pittori e due fotografi per raccontare come la bora plasmi il mare, creando incredibili concrezioni di ghiaccio di acqua marina, ma anche come modelli il paesaggio, desertificando aree intere alzando il pelo del mare salato, e facendo emergere e sagomare la dura pietra del Carso.
Si parte così dalla poetica ricerca visiva della fotografa slovena di Trieste Nika Furlani che presenta il risultato di una lunga indagine su questo vento dal titolo “Burja”, in cui drappi di tulle ed enigmatiche presenze disegnano nell’aria il suo passaggio invisibile ma concreto sul Carso triestino, per arrivare agli ironici still life del fotografo triestino Davide Maria Palusa che tenta di ricreare in studio i devastanti effetti della bora sulle pietre carsiche in una sorta di esperimento destinato a un romantico fallimento.
 Si prosegue con “325 sassolini”, una serie infinita di quadri di piccolo formato dell’artista sloveno Erik Mavrič che, percorrendo la strada che lo porta al lavoro, raccoglie ogni giorno sassi e pietre lungo il tragitto, li fotografa ingrandendoli, li archivia e infine li ritrae ad acrilico in bianco e nero su un metafisico fondo blu, in un’operazione quotidiana senza fine in bilico fra meditazione e rito. Si passa così a due lavori storici della grande pittrice triestina Maria Lupieri (Trieste, 1901 – Roma, 1961), due oli della fine degli anni ‘50 dal titolo “Carso” (bora chiara) e “Strada Napoleonica” (bora scura) che ritraggono le bianche pietre carsiche scosse da impietose raffiche di bora, in cui l’effetto del suo dipingere, dai tratti sempre mossi, è dovuto proprio all’immaginare un paesaggio eternamente agitato dal vento. La mostra si chiude infine con un fantasioso prestito dalla collezione d’arte del Museo della Bora “L’uomo con la manica a vento”, un acrilico su tela dell’illustratore triestino Guido Pezzolato che negli anni ha realizzato molti dipinti dedicati proprio al vento triestino e che nel 2007 ha illustrato un divertente racconto di Rino Lombardi dal titolo “Via della Bora”.

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1610964142417356/

Visitabile fino al 30 ottobre 2020 – dal lunedì al venerdì 17:00 – 19:00

Per informazioni: 349 1642362
doubleroomtrieste@gmail.com
http://doubleroomtrieste.wordpress.com
https://www.facebook.com/doubleroomtrieste



_Collaterale alla Mostra BORA CHIARA, il Trekking urbano naturalistico culturale “SULLE TRACCE DELLA BORA – IL VENTO E LA CITTÀ” del 19 settembre 2020.

A cura di  Sabina Viezzoli – La Guida della Bora
(Prenotazione obbligatoria)
info@guidabora.it
http://bit.ly/boratrek

Per informazioni:
https://www.facebook.com/guidabora/

Fotogallery: Massimo Goina