KAMEN – Museo Diffuso delle Cave e della Pietra di Aurisina / Muzej nabrežinskega kamna in kamnolomov nasce con l’obiettivo di raccontare, valorizzare e attivare il patrimonio storico, culturale, geologico ed etnografico legato alle cave e alla pietra di Aurisina, elementi centrali dell’identità e dello sviluppo economico del territorio fin dalle epoche più antiche.

Il termine KAMEN, che in lingua slovena significa pietra, è un acronimo che sintetizza i principali ambiti tematici del progetto:
K = Kras / Carso
A = Arte
M = Museo
E = Etnografia
N = Natura

KAMEN si configura come un museo diffuso, privo di una sede fisica unitaria, che consente di interpretare e valorizzare il territorio attraverso percorsi tematici. Il progetto mette in rete cave romane, geositi, siti preistorici, architetture in pietra, archivi e memorie delle aziende marmifere, nonché itinerari naturalistici, artistici e storico-culturali.

Il Museo Diffuso rappresenta un primo modello di geoturismo inserito nella cornice del Geoparco Regionale del Carso-Kras, progetto curato dal Servizio Geologico della Regione Friuli Venezia Giulia.

KAMEN è un’iniziativa promossa e sostenuta dall’Amministrazione Comunale di Duino Aurisina, che ha affidato all’Associazione senza scopo di lucro Casa C.A.V.E. – Contemporary Art Visogliano Vižovlje Europe l’avvio, la promozione e la valorizzazione del Museo Diffuso delle Cave e della Pietra di Aurisina (Deliberazione della Giunta Comunale n. 155 del 15/12/2021).
La gestione operativa del progetto è affidata all’Associazione Casa C.A.V.E. fino al 2026, in sinergia con gli operatori del Tavolo della Pietra e delle Cave e altre realtà del territorio.

Un importante itinerario di KAMEN, è quello a Portopiccolo. Qui, il calcare bianco del Carso si è trasformato in linguaggio artistico grazie al progetto “Il favoloso viaggio nella Pietra di Aurisina” / Projekt “Čudovito potovanje v nabrežinski kamen – Residenze e laboratori transfrontalieri di scultura contemporanea” promosso dall’Energia Luoghi / Festival del Vento e della Pietra

Ogni edizione del Festival, che negli ultimi anni ha coinvolto giovani studenti d’arte affiancati da maestri scultori, ha sviluppato un tema ispiratore diverso. Sono nate opere di scultura di grande valore, realizzate a partire dagli scarti della lavorazione della pietra, in collaborazione con le aziende marmifere locali, il Piccolo Parco Sculture di Portopiccolo.

Le sculture dialogano in modo armonico con l’ambiente che le accoglie: Portopiccolo, infatti, prima di essere un moderno resort, era un’ex cava di calcare. Il percorso espositivo si sviluppa tra le vie del borgo e il suggestivo Tunnel della Pietra, accanto alla Portopiccolo Art Gallery, e comprende opere di artisti contemporanei come Edi Carrer e Alberto Fiorin, insieme ai lavori di studenti provenienti dalle Accademie di Belle Arti di Venezia, Carrara, Lubiana e Vienna, oltre che dalla Scuola superiore professionale “Srečko Kosovel” di Sesana.

Il Piccolo Parco Sculture è accessibile liberamente e invita a una passeggiata tra i vicoli in pietra del borgo, trasformandosi in una sorta di originale caccia al tesoro artistica. Per chi desidera approfondire, sono disponibili tutto l’anno visite guidate su prenotazione, ideate e curate dalle guide di Estplore, per scoprire Portopiccolo attraverso la sua storia profondamente intrecciata con la pietra.

Di seguito puoi scaricare i cataloghi del progetto artistico:

“Il favoloso viaggio nella Pietra di Aurisina” / Projekt “Čudovito potovanje v nabrežinski kamen – Residenze e laboratori transfrontalieri di scultura contemporanea”